Attenzione alla truffa del finto incidente: come riconoscerla e difendersi

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Negli ultimi anni stanno aumentando i tentativi di truffa del finto incidente tramite messaggi e chat, in particolare la truffa del finto incidente. Si tratta di uno schema tanto semplice quanto subdolo: il truffatore si spaccia per un familiare — spesso un figlio o una figlia — in difficoltà, raccontando di aver avuto un incidente e di aver bisogno di soldi subito, tramite bonifico istantaneo o ricarica su IBAN.
Come funziona la truffa
Il truffatore invia un messaggio o ti contatta via WhatsApp, Telegram o SMS. Usa frasi emotive come:
- “Papà, ho avuto un incidente, puoi aiutarmi?”
- “Mamma, ho perso il telefono, questo è il mio nuovo numero.”
- “Per favore fammi un bonifico istantaneo, è urgente!”
Lo scopo è metterti sotto pressione emotiva per farti agire in fretta, senza pensare. Quando gli chiedi un IBAN, spesso ti manda dati falsi o intestazioni inventate: a volte lo fa per capire se sei davvero disposto a cedere al ricatto emotivo.
Il trucco dietro l’IBAN falso
In alcuni casi, chi tenta la truffa invia un IBAN inesistente o di prova, per vedere se la vittima abbocca. Se rispondi con altre domande o sembri diffidente, spesso smettono subito di risponderti, oppure — come è capitato a chi racconta questa storia — ti insultano e ti bloccano. È un segnale chiaro: stavi per cadere in un raggiro!
Come difendersi dalla truffa del finto incidente
Ecco alcune regole pratiche per non farsi ingannare:
✅ Mantieni la calma: Se ricevi un messaggio simile, non lasciarti prendere dal panico. Fai subito una telefonata diretta al vero numero di tuo figlio o di chi dice di essere.
✅ Verifica l’IBAN: Se hai un sospetto, cerca su Google il nome e il cognome collegati all’IBAN. Molte volte non esistono o non risultano compatibili.
✅ Non inviare soldi subito: Nessun familiare in difficoltà ti chiederà mai soldi solo tramite messaggio senza parlarti di persona.
✅ Segnala la truffa: Se ricevi messaggi sospetti, segnala subito alla Polizia Postale tramite il portale www.commissariatodips.it.
Diffondi la prevenzione: parlane con familiari e amici
Le truffe online sono sempre più raffinate, ma si possono fermare con la condivisione di esperienze. Racconta questa storia a genitori, nonni e persone meno esperte di tecnologia: un’informazione in più può evitare un bonifico in meno!